Nella vita di tutti i giorni, l’essere umano cerca costantemente di definire se stesso identificandosi con “qualcosa” di limitato e transitorio:
– Un ruolo sociale o professionale (essere un manager, un artista, una persona di successo).
– Il possesso di beni materiali o riconoscimenti.
– L’attaccamento alle proprie idee, al proprio orgoglio e all’immagine che proiettiamo verso gli altri.
San Giovanni della Croce (compagno di strada di Teresa d’Avila) ci dice che quando ti aggrappi a una di queste singole etichette, stai chiudendo la tua anima in una scatola.
Ti definisci in base a un limite…e se ti riduci a essere solo quel “qualcosa”, escludi automaticamente tutto il resto.
…sia chiaro, non è un invito all’inerzia o all’autocommiserazione, ma un potentissimo invito alla libertà interiore.
Solo smettendo di essere schiavi del bisogno di affermare il nostro piccolo “io”, possiamo aprirci alla vastità del Tutto.
Bisognerebbe starne a parlare per ore, per adesso ci limitiamo a lasciarvi questa piccola cit… ❤️






