Oggi, 20 maggio, la Chiesa cattolica fa memoria di uno dei santi più affascinanti, popolari e rivoluzionari del Medioevo italiano: San Bernardino da Siena (1380–1444).
Francescano dell’Ordine dei Minori Osservanti, Bernardino non è stato solo un uomo di profonda fede, ma un vero e proprio “influencer” del XV secolo. In un’epoca senza social network, le sue prediche riuscivano a radunare nelle piazze decine di migliaia di persone. Come faceva? Semplice: parlava la lingua del popolo, usava l’ironia, toccava i problemi quotidiani e non faceva sconti a nessuno.

Chi era San Bernardino e cosa ha fatto?
Nato a Massa Marittima da nobile famiglia senese, Bernardino rimase presto orfano, ma ricevette un’ottima educazione. La svolta della sua vita arrivò durante la peste del 1400: insieme ad alcuni compagni, si chiuse nell’ospedale di Siena per curare i malati, rischiando la vita. Poco dopo, vestì l’abito francescano.
Da quel momento, la sua missione divenne la predicazione itinerante. Bernardino attraversò l’Italia centro-settentrionale a piedi, predicando sui mercati, nelle piazze e sui sagrati delle chiese.
A lui dobbiamo due grandi eredità:
- Il Nome di Gesù (IHS): Fu lui a diffondere il celebre trigramma dorato inserito in un sole raggiante, che mostrava alla fine di ogni predica per invitare alla pace e superare le sanguinose faide tra fazioni dell’epoca.
- L’invenzione della “stenografia” moderna: Molte delle sue prediche sono giunte fino a noi grazie a un umile cimatore di panni, Benedetto di Maestro Bartolomeo, che nel 1427 trascrisse la viva voce del Santo a Siena usando delle tavolette cerate con un sistema di segni rapidi.
Le prediche volgari, tesoro da riscoprire.
Le prediche che San Bernardino ci ha lasciato sono una miniera d’oro. Nelle sue parole si trova di tutto: economia (fu uno dei primi a difendere il “giusto profitto” commerciale e a condannare l’usura), politica, moda, educazione dei figli e vita di coppia.
Andrebbero riscoperte tutte. In un mondo moderno che ha perso la bussola della comunicazione autentica, la retorica di Bernardino, fatta di aneddoti divertenti, metafore quotidiane (“la feccia”, “il fango”) e dialoghi immaginari, è di una freschezza sconvolgente.
La famosa predica per i mariti e le mogli
Tra le tantissime pagine straordinarie lasciate dal Santo, noi oggi abbiamo scelto di proporvi un estratto di una sua celebre predica dedicata al matrimonio. Perché? Perché la sua modernità e il suo equilibrio psicologico sono quasi disarmanti anche per i nostri giorni.
In questo testo, Bernardino parla di reciprocità, rispetto e amore vero.
1. La parità dei corpi e il no alla violenza
Citando San Paolo, Bernardino ricorda al marito che non è il padrone assoluto e lancia un monito durissimo contro la violenza domestica, specialmente durante la gravidanza:
“A te uomo, che mai tu non batta la tua donna […]. Non la battare mai; fa’ con buone e con dolci parole.”
2. Se vuoi fedeltà, offri fedeltà
A chi pretende una moglie perfetta, il Santo risponde con una logica stringente e un pizzico di ironia:
“Vuoi tu che la tua donna ti mantenga la fede? Sì. Mantiella a lei. So’ molti che desiderano d’avere moglie, e non la possono trovare; sai perchè? Perchè elli dice: — io voglio una donna tutta savia; — e tu se’ un pazzo. Non va bene; pazzo con pazza sta bene.”
3. Come il sole sopra il fango
In un mondo pieno di tentazioni e brutture, Bernardino invita gli sposi a non lasciarsi contaminare, usando una metafora poetica e potente:
“Qual è quella cosa che sta nell’acqua e non si molla [non si bagna]? È il sole. Così dico a te: come vedi il sole che va sopra all’acqua e sopra el fango, e non s’imbratta, così fai tu.”
4. Una misericordia infinita
Infine, il Santo rassicura chiunque abbia sbagliato. La fragilità umana esiste, ma l’abbraccio del perdono è sempre pronto:
«Se torni a Dio con verità, Egli ti aspetta a braccia aperte sul legno della croce, pronto a prendersi il peso delle tue fragilità.»
Sempre attuale
Rileggere San Bernardino da Siena oggi significa capire che i bisogni profondi del cuore umano non cambiano mai. Abbiamo bisogno di relazioni sane, di rispetto reciproco, di ridere dei nostri difetti (come lo scricciolo che cerca la moglie gigante!) e di sapere che, nonostante i nostri fallimenti, c’è sempre una misericordia infinita che ci aspetta.
Buona festa di San Bernardino a tutti i nostri lettori!





